La pazienza è il frutto di tante qualità importanti come la consapevolezza, la speranza, la maturità, l’equilibrio, la gestione dell’ansia, la forza di volontà… E’ la capacità di non reagire di fronte alle avversità che ci creano frustrazione, ma
piuttosto di agire mantenendo un atteggiamento riflessivo, perseverante, calmo e coraggioso. Pazienza e saggezza si nutrono a vicenda, perché la prima implica un’attesa attiva che favorisce l’autoriflessione e quindi ci offre la possibilità di ascoltarci e scoprirci, di vedere la situazione con occhi diversi, di migliorare e crescere; la seconda è il risultato di tutte quelle qualità cui accennavo prima, che ci permettono di non essere impulsivi, di fare scelte in linea con il nostro modo di essere, che implicano consapevolezza, tolleranza e persino intuizione. Ecco perché è
così facile perdere la pazienza vivendo in modo frenetico: la pazienza viene percepita come un difetto piuttosto che una virtù, come se “avere pazienza” fosse sinonimo di “perdere tempo”, mentre richiede il riconoscimento di un tempo dilatato a cui non siamo abituati. La pazienza richiede lentezza.
Solo con la pazienza si può aspettare che i tempi siano maturi per il raggiungimento di un obiettivo, a volte prima ancora di aver messo a fuoco l’obiettivo stesso: frequentare una persona in funzione di un’eventuale relazione di coppia, studiare per superare un esame importante, dimostrare le proprie capacità e qualità in ambito lavorativo, conquistare o recuperare la fiducia di una persona, allenarsi per vincere una gara sportiva, educare i propri figli e insegnare loro a sentirsi a proprio agio nel mondo… Qualsiasi obiettivo importante implica pazienza e lentezza. Implica saper aspettare il momento giusto, affrontando incertezze e paure, ansia e intolleranza, senso di impotenza e frustrazione.
Siamo abituati ad agire in modo da ricevere subito quello che vogliamo o, al contrario, da far cessare immediatamente qualcosa che non vogliamo. Così non ci passa neanche per la testa che c’è un tempo giusto per ogni cosa. Pensiamo di poter decidere noi quando far succedere le cose, ma non è così. Ce lo insegna la natura che ogni cosa ha il suo ritmo di crescita e di evoluzione. Ce lo insegnano i fatti della vita. Quando cerchiamo di adattare il ritmo della vita al ritmo che vorremmo noi, di solito finisce che ci facciamo travolgere e in qualche modo ci facciamo male.
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