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Microbi, DNA e oceani nascosti
Microbi, DNA e oceani nascosti

Microbi, DNA e oceani nascosti

00:46:42
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Dalle profondità marine ai genomi nascosti tra i ghiacci: la puntata 606 di Scientificast vi porta tra microbi sorprendenti, foreste di coralli neri e nuove storie di DNA che cambiano il modo di leggere la biodiversità. Ai microfoni di (finalmente!) nuovo insieme Luca e Ilaria.Luca ci parla di una nuova forma di metabolismo microbico scoperta da un team guidato dall’University of Vienna e pubblicata su Nature. Alcuni batteri, chiamati MISO, riescono letteralmente a “respirare” minerali di ferro mentre ossidano il solfuro di idrogeno, un gas tossico che si forma spesso nei sedimenti poveri di ossigeno. Il risultato? I microbi trasformano una reazione che pensavamo solo chimica in un processo biologico che produce energia e rimuove sostanze nocive. Non è solo una curiosità microbiologica: questa via metabolica collega i cicli di ferro, zolfo e carbonio e potrebbe contribuire a limitare l’espansione delle zone morte negli ecosistemi acquatici. Ancora una volta, i microbi dimostrano di essere piccoli ingegneri del pianeta. Come servizio esterno, Giuliana intervista il biologo marino Giovanni Chimienti per parlare della spettacolare foresta di coralli neri scoperta vicino a Marettimo, nelle Isole Egadi. Un ambiente affascinante che vive nella cosiddetta “twilight zone” del mare, dove la luce cala e gli ecosistemi diventano meno conosciuti. La scoperta è raccontata nel documentario Il Bianco nel Blu, prodotto con National Geographic: una vera esplorazione moderna fatta con sub, robot e tanta curiosità scientifica. Un viaggio in un Mediterraneo ancora pieno di segreti.Dopo la consueta barza (questa volta persino peggiore, perché Luca riesce anche a sbagliarla) Ilaria ci parla di due studi che usano la stessa grande protagonista della biologia moderna: il sequenziamento genomico. Il primo esplora il DNA dei microbi del Southern Ocean attorno all’Antarctica, rivelando che almeno un terzo dei geni trovati non compare nei cataloghi genetici marini esistenti. In pratica, un intero mondo genetico ancora da mappare, con implicazioni importanti per capire come il plancton regola il ciclo del carbonio e quindi il clima. Il secondo studio guarda invece a un’icona della fauna australiana, il Koala: analizzando centinaia di genomi, i ricercatori mostrano che le popolazioni passate attraverso colli di bottiglia genetici possono recuperare più rapidamente di quanto si pensasse. La genetica della conservazione diventa così più dinamica: non conta solo quanta diversità c’è oggi, ma anche la direzione evolutiva delle popolazioni.Se volete scoprire come batteri, coralli e genomi raccontano nuove storie sul funzionamento del pianeta, la puntata 606 di Scientificast vi aspetta: buon ascolto!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.

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